La riviera del Conero

 

Il territorio dell’area protetta offre diverse possibilità di fruizione. In sostanza, si presta sia a soggiorni balneari lungo le belle ed articolate spiagge del Conero (alcune delle quali raggiungibili solo via mare o attraverso sentieri impervi e pertanto fuori dai circuiti del turismo di massa); sia a soggiorni di tipo escursionistico-naturalistico; sia ad itinerari enogastronomici, culturali ed artistici. Oltre al capoluogo, ricco di piazze, monumenti, musei ed intrattenimenti e graziosi comuni di Sirolo e Numana (balneari) e Camerano (agricolo-artigianale), a pochi chilometri sono facilmente raggiungibili Castelfidardo, Osimo, Loreto, la città che ospita il celebre santuario mariano, meta di devozione da tutta Europa.

Tra fede e natura

Una guida e una cartina topografica propongono itinerari che attraversando il Parco del Conero collegano le località dell’area protetta alla Basilica di Loreto e che si esplicano come segue: - itinerario pedonale: Ancona-Pietralacroce-Portonovo-Poggio-Sirolo-Numana-Marcelli-Musone-Loreto, ca. 34 km; - itinerario ciclabile con mountain-byke: Ancona-Pietralacroce-Montacuto-Varano- Camerano-S. Germano-Coppo-Musone-Loreto; itinerario automobilistico Ancona-Varano-Camerano-Loreto oppure Ancona-Conero-Sirolo-Numana-Loreto via strada provinciale. Inoltre sono disponibili due mappe con i rispettivi stradari delle città di Ancona e Loreto e foto e testi illustrativi di emergenze storico-religiose che si incontrano lungo gli itinerari, emergenze floristiche e faunistiche del Parco del Conero e di tutti i servizi a disposizione dei viaggiatori. Una forma di ospitalità in sintonia con la natura è quella offerta dalle aziende agrituristiche, molte delle quali hanno aderito al marchio agricolo del Parco. Ampia disponibilità anche di campeggi, appartamenti in affitto e - ai primi passi - la formula bed and breakfast.

La strada del Rosso Conero

La vitivinicoltura nell’ambito del parco ha un ruolo di rilievo. È incentrata su di un unico vino, il Rosso Conero che gode della denominazione di origine controllata sin dal 1967. Un solo vino, un solo vitigno, il Montepulciano, con una possibile aggiunta (non superiore al 15%) di Sangiovese. Per esaltare le qualità e la storia di questo vino, con il sostegno del Movimento del Turismo del Vino, è stata istituita qualche anno fa -tra le prime in Italia- la Strada del Rosso Conero. Lungo questo percorso il viandante che si faccia largo tra ginestre, corbezzoli e ligustri, potrà scoprire le piccole vigne che, ora silenziosamente aggrappate a impervi costoni, ora voluttuosamente adagiate su morbide colline, merita di essere assaggiato nelle splendide cantine che ne punteggiano il territorio. Come accade per i vini, anche gli oli extravergine d’oliva prodotti nell’area del Parco - in limitata quantità, spesso dagli stessi produttori vitivinicoli - beneficiano delle particolari condizioni pedoclimatiche, vale a dire brezze marine e montagna calcarea. Un altro prodotto valorizzato dalla presenza e dalle azioni del consorzio del parco è il miele, prodotto in quantitativi limitati da un numero ristretto di produttori ma di qualità eccellente.

L’antica civiltà picena

Si suggerisce un itinerario alla scoperta dell’antica civiltà picena attraverso le visite all’“Antiquarium” Statale di Numana ed alla necropoli de “I Pini” a pochi km di distanza recentemente adattata alle visite grazie alla pulizia del verde ed alla realizzazione di adeguata cartellonistica da parte del consorzio del parco. Nei progetti, dovrebbe diventare un grande museo all’aperto della civiltà picena, a disposizione di scuole e grandi numeri. Inoltre, il giro in barca del litorale del Conero, alla scoperta delle sue splendide spiagge - in particolare quella, famosa, delle Due Sorelle, e delle sue grotte con partenza, per ora da Numana, ed in futuro anche da Portonovo.

Escursioni

Di grande interesse anche una serie di escursioni sul Conero, sia alla ricerca dei suoi aspetti geologici, botanici e faunistici, sia degli aspetti storici (Eremo, Grotte romane ecc), sia discendendo verso il mare lungo sentieri impervi quanto affascinanti (Passo del Lupo, si consiglia il ricorso a guide esperte). I sentieri ufficiali del Parco del Conero sono 18 e sono descritti nella cartina del parco, disponibile presso la Sede del Parco e presso l’adiacente Centro Visite insieme a quella, specifica, dedicata agli aspetti geologici. Va sottolineato, che nella frazione di Massignano, dopo la scoperta dell’esistenza dello “Stratotipo Eocene-Oligocene” il parco ha attrezzato un luogo di studio che ha acquisito caratteristiche di valenza internazionale. In questa località sono state infatti rinvenute tracce evidenti di cadute di asteroidi, simili a quelle scoperte in America ed in altri luoghi del pianeta. Infine, data la sua posizione centrale nell’ambito della regione e data la vicinanza al nodo ferroviario e autostradale di Ancona, a porto ed aeroporto, il Parco del Conero è facilmente collegabile sia con le altre aree protette delle Marche, sia con altre regioni italiane e paesi europei.  

 

Per Informazioni e prenotazioni

Tel 0721-740161  347-6707463 (informazioni per la Provincia di Pesaro e Urbino)

Tel 338 4310978 (informazioni per la Provincia di Ancona)

HOME