FILOTTRANO

Filottrano è una cittadina della provincia di Ancona, sita a 270 m. sul livello del mare ed a partire dall'era del bronzo, dalle civiltà capannicole, Picene, Galliche e Romane ha veduto costantemente la presenza dell'uomo. Ne fanno fede alcuni ritrovamenti di grande interesse archeologico, custoditi presso il Museo delle Marche di Ancona.
Con Alarico Re dei Goti l’abitato venne danneggiato ed incendiato; seguirono i Visigoti; i Longobardi guidati dal Re Alboino, che trovando una pacifica intesa con la Chiesa di Roma, la governarono, ridando dignità alle popolazioni. Questo periodo si contraddistingue per la costruzione di chiese e Castelli tanto da far pensare che in tale èra fosse stato fondato il "Castello Philiorum Optrani" il Castello dei Figli di Ottrano ("Ottrano" storico personaggio fu il fautore della grandezza e prosperità di Filottrano) il quale subì a sua volta molte aggressioni, da parte di Markwald d'Anveiler e da Frà Moriale che imperversò al comando della nefasta compagnia “Maledica”.
Nell'agosto del 1790 fu insignita del titolo di Città da Papa Pio VI.
Negli anni 1950-1960 dall'agricoltura si passò all'industria grazie alla lungimiranza ed intraprendenza di molti imprenditori che trasformarono la cittadina in un distretto industriale a livello manifatturiero.

Il “made in Filottrano” ha raggiunto di elevata qualità ed è conosciuto nel mondo.



Da vedere

l’arte murata:
le mura del castello di Filottrano cingono, ancora, il paese. Si trovano, infatti, suggestivi scorsi sulla città ripercorrendo stretti vicoli. Un posto ragguardevole ha il Vicolo "Mura Castellane" conosciuto dai Filottranesi per Sótta l'Andró, cioè la discesa di comunicazione che al primo piano della fortezza porta nel fossato passando sotto il parapetto.



L’architettura:

Palazzo Comunale del XVI secolo di stile bramantesco, la chiesa di S. Francesco del XV secolo; la chiesa di S. Maria Assunta.

Il Settecento a Filottrano è elegante ed armonioso; una breve passeggiata nel centro della cittadina consente di scoprire palazzi eleganti e dimore storiche. Da non perdere è la piccola scalinata "Porticella" che arriva fino alla chiesa di Santa Maria degli Angeli.
La villa Centofinestre, in stile neoclassico e ristrutturata dall'architetto Ghinelli nel 1827, ha il giardino più grande di verzura della regione Marche.

Le arti figurative

nei tempi religiosi dell’abito si trovano dipinti di età manierista: Pompeo Morganti, Ercole Ramazzi, Filippo Bellini; e barocchi: E. van Schyach, Parocelli, Terenzio Terenzi…
..ma da non perdere è la chiesa di S. Maria di Tornazzano con affreschi del ‘400.

Link informazioni

Tariffe della Provincia di Ancona
Tariffe della Provincia di Pesaro e Urbino (Delibera 484 / 2003)



Tradizioni popolari

museo del Biroccio Esposizioni di carri delle Marche dipinti di rosso e di blu con fiori, disegni di fantasia, figure maschili e femminili, paesaggi, con tinte tra cui predominano il rosso, il blu, il giallo ed il verde.

www.museodelbiroccio.it.

 

 

Per Informazioni e prenotazioni

Tel 0721-740161  347-6707463 (informazioni per la Provincia di Pesaro e Urbino)

Tel 338 4310978 (informazioni per la Provincia di Ancona)

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